Infatti, come vi avevo preannunciato, ieri c’è stato l’incontro con i vertici romani del partito de "La Destra" e in poco più di 5 minuti abbiamo deciso che potevamo camminare insieme.
Ebbene, da oggi inizia la campagna elettorale per Mignini Consigliere al XII Municipio. Sarete tempestivamente informati e aggiornati sulle iniziative che intraprenderemo da qui in avanti.
A presto Tommaso Mignini
2008-02-25 21:02 ALEMANNO CANDIDATO SINDACO PDL A ROMA di Elisabetta Rosati
ROMA - Dopo giorni di travaglio il Pdl ha annunciato oggi ufficialmente il suo candidato a sindaco di Roma: è Gianni Alemanno, presidente della Federazione romana di An, deputato ed ex ministro dell' Agricoltura. Con la scelta del candidato sindaco del maggior raggruppamento del centrodestra parte così ufficilmente la corsa per il Campidoglio che vede tra le teste di serie Francesco Rutelli per il Pd, Francesco Storace per "La destra" e Luciano Ciocchetti per l'Udc. Alemanno riprova così a centrare l'obiettivo che gli sfuggì nel 2006 quando fu sconfitto da Walter Veltroni. "Rutelli - ha detto fiducioso - è sotto il 50% in tutti i sondaggi. E' la prima volta dopo tanti anni che si può voltare pagina". Una difficoltà in più, però, gli potrebbe arrivare dal mancato sostegno degli ex scissionisti di An, da quella Destra che ha candidato al Campidoglio Francesco Storace. All'appello mancherà anche l'Udc che ha già un suo candidato: Luciano Ciocchetti. Il Pdl punta però ad arrivare al ballottaggio e aspira al futuro sostegno di Storace. Al momento, però, la via sembra impedita. Teodoro Buontempo, presidente de " La Destra " e candidato alla presidenza della Provincia di Roma è convinto che "Alemanno è la la migliore candidatura possibile per far vincere Rutelli" e solo lui e Storace potranno arrivare ai rispettivi ballottaggi. Alemanno tuttavia, annunciando la sua candidatura, ha subito teso la mano: "Ci auguriamo che in un eventuale ballottaggio si recuperi l'unità". E anche il coordinatore regionale di Forza Italia Francesco Giro è stato sulla stessa linea: "All'amico Francesco Storace dico mai dire mai" e soprattutto "non trasformare Roma in una Leningrado". Il candidato del Pdl ha poi incassato il pubblico sostegno, durante la conferenza stampa-lancio della sua candidatura, di Maurizio Gasparri e Giorgia Meloni, fino all'ultimo nella rosa dei papabili per il Campidoglio. "E' una personalità - ha detto la Meloni - che ha avviato un radicato percorso con il territorio romano". "Non c'é stata - ha premesso Gasparri - nessuna sfida e nessuno scontro. Venerdì e sabato scorsi sono stato sollecitato da Berlusconi e Fini, ma nel momento in cui Alemanno è sceso in campo non ho potuto fare altro che fare un passo indietro". Anche Fini ha voluto chiarire: "La decisione di Gianni Alemanno di accettare la candidatura a sindaco, con il pieno accordo di Maurizio Gasparri ha consentito di procedere ad una designazione che, al pari di quella di Gasparri, garantisce i migliori risultati per il centrodestra". Alemanno, dopo l'investitura, ha subito indicato le sue priorità: "Inizieremo dalla sicurezza, riteniamo che questa sia una città sempre più insicura e vittima del degrado. Lanceremo un patto per Roma e lo faremo con Berlusconi e Fini: che coinvolgerà sia il governo sia gli enti locali. Il nostro motto sarà 'Liberiamo Roma dalla paura, degrado e poverta'' "Sono rispettoso di tutti gli avversari. Farò una campagna elettorale solo di segno positivo, non polemica, per guardare in faccia ai problemi della città e risolverli" è stata la prima reazione del candidato sindaco del Pd Francesco Rutelli, durante una delle sue passeggiata a sorpresa di ascolto della citta" nel quartiere Monteverde Nuovo.

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