lunedì 10 agosto 2015
Che tristezza!
In Italia ormai siamo sotto una dittatura mascherata da democrazia, abbiamo dei pupazzi al governo che governano 60 milioni di pupazzi, come vorremmo chiamarci altrimenti visto che subiamo di tutto di più?
Abbiamo una maggioranzza elastica e una opposizione ridicola, non abbiano più un partito degno di definirsi di Destra e abbiamo milioni di orfani politici.
Se oggi dovessi aver voglia di continuare ad esercitare il mio diritto/dovere di voto non avrei alternative se non votare la Lega di Salvini, partito che per un ventennio ho sempre avversato e schifato.
Ecco è una vera tristezza, vedere che quei valori, quell'immenso patrimonio di valori per i quali gente come mio padre e tanti altri Camerati hanno combattuto e per i quali hanno fatto tante rinnunce oggi è andato perso.
Ogni tanto leggo striscioni o bandiere che dicono "alcuni italiani non si arrendono" la fregatura è che qui si è arresa l'Italia...
Alla fine farò il mio Aventino sperando che si tornerà quanto prima a combattere per i nostri ideali, per il nostro paese e per la nostra gente.
Viva l'Italia e Viva Benito Mussolini!
lunedì 22 aprile 2013
Una garanzia in comune
domenica 21 aprile 2013
Uno di voi!
mercoledì 17 aprile 2013
Al voto!,,,
A distanza di 4 anni siamo nuovamente a parlare di elezioni Comunali e quindi Municipali a Roma. Il candidato Sindaco per il Centro Destra, salvo stravolgimenti dell'ultima ora, sarà l'uscente Alemanno, il candidato Presidente dell'ex Municipio Roma XII,attuale Roma IX ancora non è noto, si fanno tanti nomi, il più papabile parrebbe essere quello del Presidente del Consiglio Municipale uscente, l'amico Marco Cacciotti.
Alle ultime elezioni la lista in Municipio de La Destra non poté essere presente perché una burocrate considerò non in regola la documentazione, cosa decisamente non vera. Questa volta siamo intenzionati a prenderci i voti del 2013 e a riprenderci i voti del 2009.
Caro elettore, ora la palla è nelle tue mani, se credi che il tuo municipio necessiti di maggiore sicurezza, di servizi, diassistenza e di una viabilità degna di tale nome, hai solo una possibilità, votare La Destra e i suoi candidati.
Tommaso Mignini
http://tablet.geoplan.it/mappe-cartine/mappa-comune-roma_xii_municipio_eur-RM.htm
martedì 2 aprile 2013
I dieci piccoli saggi
È passato poco più di un mese dalle elezioni politiche e non è cambiato nulla, Monti continua ad essere, illegittimamente, il Presidente del Consiglio, la Forneró la seviziatrice dei lavoratori, dei disoccupati e degli esodati e la Cancellieri il cane da guardia che ha l'unico problema dell'antifascismo militante. Italiani quei 600 milioni di euro che abbiamo speso per votare sono serviti solo per far dire a un comico genovese il contrario di quello che dicono i rappresentanti, loro eletti, del movimento 5 stelle, se non erro la stella delle BR aveva 5 punte... Sono serviti, dicevo, per far fare l'ennesima figura barbina allo smacchiatore Bersani, come ha fatto a non vincere le elezioni lo sa solo lui, e per far giocare un anziano Kommunista che da un bel po' dovrebbe essere un assiduo frequentatore dei circoli per anziani e non del Colle più importante di Roma.
Però forse qualcosa è cambiato, vista la clamorosa figura di merda fatta in politica estera con l'India, ora invece che con i 10 piccoli indiani, si preferisce giocare con i più addomesticabili e nostrani 10 piccoli saggi....
Tommaso Mignini
La Destra
martedì 17 marzo 2009
Emanuele Lo Bue, di anni 6, condannato dalla mala sanità a una vita di sofferenza
Badate bene, non ho scritto che non ha bisogno di commenti, perchè la più grande forza di questo tristissimo racconto, all'apparenza solo uno dei tanti, è proprio quella di scatenare nel più profondo della nostra anima tante di quelle domande e di quelle riflessioni che, forse, una piccola parte di noi - alla fine della lettura - rimarrà a soffrire insieme ad Emanuele.
Poi tutti torneremo alle attività di ogni giorno, quelle che assorbono le nostre energie, il nostro tempo e il nostro spazio senza soluzione di continuità, e tenderemo a dimenticare, ma mi auguro che una parte di quello che leggerete si consolidi nel vostro cuore e sfiori le sensibili corde della solidarietà, così da contribuire ad apportare la speranza di un futuro sereno a chi questa speranza se l'è vista portar via da un'oscura vicenda di mala sanità...
Mi sento di chiedervi un favore: mi piacerebbe che vi predisponeste a leggere questa vicenda con la mente libera da pregiudizi e da personali interpretazioni. Credo che sia il solo modo per far sì che essa riesca a penetrare agilmente la scorza impermeabile del raziocinio e si fonda con quella sensibilità che siamo più soliti nascondere, nel tentativo di proteggerci dalle umane bassezze dalle quali l'esperienza ci ha sin troppo presto abituato a doverci difendere. Lasciate che le parole superino quella barriera di diffidenza con la quale filtriamo gli imput del mondo esterno e arrivino direttamente al vostro cuore. Solo così sarete davvero predisposti all'ascolto, alla successiva indignazione e alla (auspicabile) conseguente reazione di scegliere in quale modo potete fare anche voi qualcosa per lui e la sua famiglia.
Personalmente ho deciso di abbracciare questa causa e fare quanto penso sia in mio potere per dare visibilità alla vicenda, perchè non resti una delle tante storie a cui siamo assuefatti e che ci fa avere come unica reazione la tipica alzata di spalle e il conseguente commento: "eh, ce ne sono tanti...che posso farci, io?" Vi esorto a prendere in mano le redini e diventare protagonisti anche voi in qualsiasi modo lo riteniate utile, ogni piccolo gesto di solidarietà che avrete nei confronti di questa inconsapevole vittima di un'inconcepibile quanto imperdonabile leggerezza umana, è una possibilità in più per Emanuele di vedere tramutato presto il suo peggior incubo in un grande sogno: quello di poter tornare a disporre del suo destino, un destino che troppo presto gli è stato strappato via senza il benchè minimo riguardo da chi ha mostrato di non possedere alcun rispetto per il dono più prezioso di tutti dopo la vita stessa, ossia la Salute.
La storia del Piccolo Carabiniere
28 settembre 2000: nasce Emanuele
La storia di mio figlio inizia come quella di tutti i bambini. Nasce da un amore e cresce in una famiglia come tante: mamma, papà, una sorella più grande, i nonni, gli zii.
E’ un bambino come gli altri, un angioletto pieno di vita e di cose da fare. Va a scuola volentieri, a quattro anni comincia a suonare il pianoforte, studia l’inglese, fa karate, gioca a calcio. E’ appassionato di astronomia e legge i libri di Margherita Hack, che lui chiama “la signora delle stelle”.
Da grande vuol fare il carabiniere. L’ha deciso il giorno in cui ha visto il film su Salvo D’Acquisto, quello con Massimo Ranieri. Dice che un carabiniere deve parlare l’inglese per svolgere indagini internazionali e deve essere un campione di karate per combattere contro i nemici. Perciò studia e si impegna al massimo. Tutti i giorni vuole passare davanti al monumento di fronte alla caserma di Cologno Monzese intitolata a Salvo, a due passi da casa nostra. E ogni 23 settembre (anniversario dell’eroico sacrificio di D’Acquisto) e ogni 25 aprile gli porta un mazzo di fiori.
Primavera 2007
Emanuele ha 6 anni. Frequenta la prima elementare. A marzo cambia scuola. Nuovi insegnanti, nuovi compagni. Lui si trova subito bene, è felice.
Studia. Corre la Stramilano. Il 17 maggio farà il suo secondo concerto di pianoforte. Gioca. Legge. A maggio diventerà cintura arancione di karate.
10 aprile 2007: mattina
Mio figlio ha mal di pancia. Viene il dottore e ci consiglia di andare al pronto soccorso.
Ospedale San Raffaele. Pronto soccorso. Attesa. Visita. Attesa. Esame. Attesa. Altro esame. Passano così otto ore.
Emanuele ha paura, è tutto nuovo per lui, non ha mai visto un dottore finora. Si sforza di restare tranquillo, vuol fare l’ometto. Solo lo sguardo impaurito tradisce la sua ansia. Lo tranquillizzo. Si fida di me, purtroppo, sono la sua mamma! Vuol fare il bravo: otto ore di visite e controlli senza un capriccio e senza mai dire no.
Finalmente la diagnosi: appendicite. Bisogna operare. Subito.
Lo accompagniamo in sala operatoria, mio marito e io. Lui ci arriva sulle sue belle gambette sane e forti. Sale da solo sul lettino. E’ impaurito ma non versa una lacrima.
10 aprile 2007: tarda serata
Tutto è pronto. Gli do un bacio. L’ultimo.
Aspettiamo in pediatria. Il lettino è pronto da ore. Nessuno ci dice niente. Preoccupazione. Ansia. Panico!
Ma ecco quattro dottori in camice. Chi sono?
“Signora, abbiamo avuto un problema: 15 minuti senza ossigeno al cervello!”
Cosa? Che vuol dire? Aspettate! Se ne vanno.
Noi non capiamo. Cos’è successo? Un problema! Che problema? Ossigeno? Cervello? CHE VUOL DIRE? Nessuno ci spiega niente. Incubo! Il pensiero si ghiaccia. Poi esplode.
Terapia intensiva
Corriamo al reparto Terapia intensiva. Qualcuno ci ha detto che nostro figlio è là. Ci precipitiamo. Porta chiusa. Suoniamo il campanello. Entriamo: Emanuele!
Intubato. Aghi nel collo, nelle braccia, nelle caviglie. Il torace blu per colpa del defibrillatore.
Nudo, coperto solo da un lenzuolo, livido, martoriato come il Cristo del Mantegna.
E tutti quei rumori, di quelle macchine che lo tengono in vita.
Ricordo che pensavo “speriamo che non l’abbiano lasciato solo e che non abbia sofferto”.
Non mi rendevo conto. Non è possibile! Perché al mio angelo?
Aveva ancora i capelli. Il sabato successivo glieli hanno rasati.
Cos’è successo?
Perché gli sono mancati 15 minuti di ossigeno? Non si sa. Il fatto è che senza ossigeno i neuroni sono morti a grappoli. E da lì è finito e cominciato tutto.
Quattro giorni dopo
Nel pieno dell’incubo!
Devono trapanargli la testa per misurare la pressione endocranica (dentro il cranio) che sale vertiginosamente. Emanuele è in pericolo di vita. Gli asportano d’urgenza la teca frontale, l’osso della fronte. Lo rompono in più pezzi altrimenti il cervello non troverebbe spazio per aumentare il proprio volume. Si sta espandendo, si gonfia, si gonfia, come un pallone e adesso che c’è solo la pelle a coprirlo, sporge all’infuori.
Terribile? Spaventoso? Atroce? Non c’è una parola sufficiente.
Rimarrà così per tanti mesi. In costante pericolo di vita. Continuamente lo sottopongono all’ipotermia, cioè gli abbassano la temperatura del corpo per controllare meglio la situazione. Succede di tutto. Gli fanno anche una trasfusione e gli somministrano farmaci. Molti e molto potenti.
Non scorderò mai più in tutta la vita il suo pianto continuo. Lo sento appena si aprono le porte di Terapia intensiva. E’ l’unico che piange. Lui vuole la sua mamma ma io non posso stargli accanto se non negli orari permessi. Perché ci sono le regole.
28 maggio 2007
Emanuele viene trasferito alla clinica La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, Lecco.
Altra sofferenza! Per stargli accanto devo affidare ai miei genitori mia figlia di 13 anni, mentre mio marito vive con me in clinica e passa le notti in un appartamento in affitto. Le spese, e sono molte, a carico nostro.
Emanuele ha la fronte gonfissima perché il cervello è fuoriuscito ormai dalla cavità cranica e non è ancora tornato alle sue dimensioni normali.
Bosisio Parini: clinica di riabilitazione
E’ un mondo a parte. La valle della sofferenza dei bambini. Emanuele piange, piange. Viene alimentato artificialmente con un sondino naso-gastrico, la testa fasciata. Una sofferenza indicibile! Passano i giorni, i mesi.
Gli tolgono le bende. E’ senza capelli, rasato a zero. Una cicatrice immensa, larga un dito. Sembra un’aureola. La pelle tenuta insieme da una cucitura e da graffette di metallo come quelle per i documenti. La ferita è fresca. Ci fanno raccomandazioni, non bisogna toccarla: rischio infezioni. Le medicazioni sono dolorose.
Inizia la fisioterapia, per evitare l’atrofia di muscoli e nervi, e la logopedia, per cercare di recuperare e mantenere la capacità di deglutizione, che per il momento non sembra compromessa del tutto.
Emanuele non fa altro che piangere. Non parla, non ride più, non suona più il piano, non gioca, non studia. Non può più fare niente di tutto ciò che faceva prima di quel 10 aprile maledetto. Gli hanno spezzato le ali della vita!
Non ha più alcun diritto, tranne quello di soffrire e di piangere.
Ogni movimento è sofferenza. Emanuele piange continuamente, forse anche solo per comunicare. Chissà.
Settembre 2007: inizio del mese
Emanuele viene portato di nuovo al San Raffaele. Arriviamo il lunedì alle 15 e facciamo non poca fatica ad organizzarci perché spostare il bambino e coordinare per giorni i vari controlli, i pasti e tutto il resto non è facile.
Mercoledì
Operazione per rimettere al suo posto l’osso autologo, vale a dire l’osso frontale di Emanuele. L’intervento dura tutta la mattina.
Giovedì Giornata tranquilla.
Venerdì
Gli mettono la PEG per l’alimentazione artificiale: un tubicino che attraverso l’addome porta il cibo alla stomaco. Due giorni di vomito a causa dell’anestesia e tantissimi altri problemi. Le informazioni sono latenti.
Lunedì
Torniamo a Bosisio. Io e mia mamma con Emanuele, mio marito a casa con nostra figlia.
Fra fisioterapia, logopedia, alimentazione e tutto il resto si sta in ballo da mattina a sera e anche la notte e bisogna essere in due per darsi il cambio. Perché Emanuele ha bisogno di tutto: quindi non ci possiamo permettere neanche un minuto di disattenzione.
4 ottobre 2007
Inizio uno sciopero della fame per ottenere attenzione e riuscire così a scoprire se c’è un qualche posto al mondo dove possano curare Emanuele e farlo migliorare il più possibile.
Tante promesse e tanto fumo. La realtà è che siamo soli e abbandonati a noi stessi. Tutti si aspettano da noi rassegnazione e pensano senza dircelo “portatevi a casa vostro figlio e arrangiatevi, che tanto così rimarrà per sempre”.
Quando chiediamo informazioni e aiuto tutte le porte ci vengono sbattute in faccia.
Nel frattempo ci alterniamo al capezzale di Emanuele perché anche nostra figlia ha bisogno della sua mamma.
Riesco ad ottenere qualche passaggio TV e qualche articolo. Le cose si muovono. Con l’aiuto di tante persone contattiamo centri europei e americani e raggiungiamo anche un dottore inglese che con un certo farmaco risveglia i pazienti dal coma neurovegetativo. Sotto stretto controllo medico lo proviamo su Emanuele, ma purtroppo non fa effetto.
12 dicembre 2007
Vogliono dimettere Emanuele ma gestirlo a casa sarebbe impossibile, gli spazi non sono ancora adeguati, dobbiamo fare tanti lavori, dobbiamo attrezzarci, c’è bisogno di tante cose. Secondo sciopero della fame: Emanuele rimane a Bosisio.
Passano i mesi. Contattiamo altri centri, riceviamo risposte e informazioni. Finalmente entro in contatto con una mamma italiana che sta curando suo figlio in Florida, negli USA.
Grazie all’aiuto di tanti amici, gente comune che vuole aiutare Emanuele, raccogliamo i fondi necessari per la terapia.
22 Aprile 2008
Partiamo per gli States!
Un volo umanitario, organizzato dall’Aeronautica Militare, ci porta a Fort Lauderdale dove, così come molti altri bambini italiani, Emanuele viene curato: ossigenoterapia (per fornire il “carburante” ai neuroni), fisioterapia intensiva (per stimolare una possibile ripresa), logopedia (per abituarlo di nuovo a mangiare da solo), terapia cranio-sacrale (utile per mantenere la funzionalità del corpo e degli organi interni).
15 Ottobre 2008
Rientriamo, per mancanza di fondi, con un nuovo volo umanitario.
Oggi
Emanuele è a casa. Ha bisogno di ore e ore di assistenza e cura giornaliera, ma le istituzioni, pur facendo del loro meglio, garantiscono solo una piccola parte del necessario. Purtroppo i malati allettati sono numerosi e molti sono bambini.
Noi facciamo di tutto per aiutare nostro figlio, e tante persone comuni, amici ma anche sconosciuti, ci aiutano come possono. Il buon cuore però non basta, ci vogliono fondi. Le esigenze sono moltissime, tutte cose assolutamente indispensabili.
Purtroppo questa è la vita reale.
Emanuele da grande voleva fare il carabiniere e servire la Patria …
SALVIAMO EMANUELE!
Tutti insieme. CONTRIBUITE ANCHE VOI!
Informazioni dettagliate e contatti diretti con la famiglia sul blog WWW.SALVIAMOEMANUELE.BLOGS
C/C 500
intestazione: Salviamo Emanuele
coordinate bancarie: IBAN IT22 D


Banca Popolare di Milano, filiale di Cologno Monzese (MI)


GRAZIE! di cuore dalla famiglia Lo Bue
Mi unisco ai ringraziamenti della Famiglia Lo Bue nei confronti di tuttti coloro che vorranno vedere Emanuele in maniera più concreta di una delle tante storie di cronaca o come un anonimo bussolotto nel bar sotto casa dove infilare i pochi spiccioli avuti come resto del caffè, ma che vogliano stringersi intorno al dolore per la privazione di una"normale" esistenza che a lui è stata negata, alleviando in tal modo il tremendo peso della croce che - senza nessuna colpa - si sono trovati a dover portare.....
domenica 11 gennaio 2009
Quando la merda ha una connotazione politica non può che chiamarsi comunista!!!!
Riportiamo di seguito il comunicato unitario degli antifascisti pisani:
Un presidio autoconvocato si è riunito oggi dalle ore 12:00 alle ore 18:00 in Piazza del Carmine allo scopo di impedire una manifestazione fascista nel centro della città di Pisa. Un’avvisaglia si era già registrata nei giorni immediatamente precedenti a Natale, quando ad un gruppetto della destra neo.f.asci.sta era stato consentito di stare in piazza col pretesto di una raccolta di firme per la difesa dei beni comuni, battaglia propria delle associazioni, dei collettivi, delle forza sindacali e politiche della sinistra antifascista. La notizia dell’arrivo di squadracce nere è stata minimizzata dal Sindaco, che ha vergognosamente accusato i democratici, mobilitati contro la calata dei fascisti, di impedire lo svolgimento di manifestazioni democratiche. Le parole di Filippeschi sono ingiustificate e sottovalutano il clima di intimidazione che varie associazioni, movimenti, centri sociali e partiti comunisti hanno subìto negli ultimi mesi. Il vero problema di ordine pubblico è stato oggi l’arrivo nella nostra città di 80 neofascisti che al grido di ‘boia chi molla’ e saluti romani, armati di spranghe e catene, hanno mostrato quanto già antidemocratico, xenofobo e razzista sia il loro agire politico. Grazie a questo presidio democratico unitario si è impedito che il centro si Pisa si trasformasse in un teatro di apologia di fasc.smo. Noi continueremo a vigilare e chiediamo che anche le forze politiche, istituzionali e quelle deputate alla tutela dell’ordine pubblico facciano la loro parte, vigilando contro ogni recrudescenza di violenza fascista.
Spazio antagonista Newroz, Collettivo Precari Autorganizzati, Partito della Rifondazione Comunista,Confederazione Cobas, Partito dei Comunisti Italiani, Circolo Agorà, Laboratorio delle disobbedienze Rebeldía, Coordinamento dei Collettivi – Uniriot, Rete dei Comunisti, Circolo Comunista ‘Che Guevara’ – Ponsacco, Osservatorio sul fascismo, Associazione Comunista Pianeta Futuro.
A titolo informativo, le "squadracce nere" di cui sopra erano un centinaio di ragazzi di max 26 anni di Gioventù Italiana. A proposito ma in tutto ciò il "signor" questore non si vergogna della sua impotenza? D'altronde per l'impotenza sessuale c'è il viagra, se ti mancano, le palle aivoglia a pasticche blu....
mercoledì 3 dicembre 2008
Manca poco
Nella campagna Abruzzese La Destra chiaramente ripone molte speranze per la consacrazione definitiva come forza politica di rilevanza nazionale, infatti un buon risultato alle prossime elezioni sarebbero un favoloso trampolino di lancio per la prossima tornata elettorale di primavera che come al solito ci vedrà tutti impegnati in prima fila.
E sabato intanto ci sarà il primo, ma non ultimo, Comitato Politico Centrale a Pomezia città simbolo per la gente di Destra....
Sarà mia cura riportarne contenuti e aneddoti.
Il domani appartiene sempre + A NOI
venerdì 29 agosto 2008
Finalmente
Basta cliccare sul link allegato e si apre il nostro libro dei sogni.
(se non dovesse aprirsi il sito copia e incolla il link)
http://www.storace.it/wp-content/uploads/2008/08/mozione-vivere-di-idee-per-non-morire-di-potere2.pdf
Nobis Camerati a presto
sabato 9 agosto 2008
venerdì 8 agosto 2008
Un Grande Uomo
“Il voto conferito a un partito è utile quando viene utilizzato per il fine per il quale è stato conferito, è inutile quando non viene utilizzato per il fine per il quale è stato conferito, è dannoso quando viene utilizzato per il fine opposto a quello per il quale è stato conferito…
Votare per il mio partito è utile perché il mio partito chiede voti per l’opposizione a tutti i livelli e li utilizza per l’opposizione a tutti i livelli.
Lei da buon democratico, mi insegna che in democrazia l’opposizione è tanto importante quanto il governo, a condizione che si tratti di una vera opposizione e non di una sceneggiata, come quella che in questo momento recitano le false opposizioni che dicono di combattere il governo e i partiti di governo, ma la tempo stesso lottizzano con il governo e i partiti di governo le posizioni di potere.
Quanto al frigorifero… noi manteniamo intatti i voti che riceviamo, perché li utilizziamo con fedeltà e coerenza, e non ce ne serviamo per baratti di alcun genere”.
“…Io penso e affermo che fuori dalla vera legittimità costituzionale si pongono quei partiti che rifiutano di attivare gli articoli sociali della Costituzione (39, 40 e 46), che interpretano in maniera distorta l’articolo 49 e dal pluralismo fanno nascere il mostro che si chiama partitocrazia. Penso e affermo che fuori della Costituzione siano quei partiti che lottizzano in termini di potere e quindi di arbitrio la libertà di informazione attraverso il mezzo radio-televisivo…
Le chiedo anche se abbia avuto modo di conoscere i lineamenti del sistema da noi posto in alternativa: Presidente della Repubblica eletto direttamente dal Popolo, Presidente del Consiglio e ministri nominati dal Presidente della Repubblica senza forcipe di partiti e senza ‘manuali Cencelli’. Parlamento eletto direttamente e pluralisticamente, ma con la partecipazione di rappresentanze elette delle categorie del mondo del lavoro, della produzione, della tecnica, della cultura e dell’arte.
Tutto questo è ’solo idealismo’? Se fosse ne sarei orgoglioso. Ma io sono fiero di ben altro: isolato nei confronti di un Paese legale sempre più lontano dal Paese reale ho l’orgoglio di essere sempre più vicino alle esigenze, alle speranze e quindi alla comprensione del Paese reale, cioè del popolo italiano”.
“Che strana domanda dottor Montanelli! Ma come può saltarle in mente, visto che Lei è un uomo che crede nella libertà, che il segretario di un partito possa ‘dissolvere’ il suo partito: e possa addirittura, dopo averlo dissolto, farne confluire i voti in altre direzioni! Centinaia di migliaia di iscritti, e almeno due milioni di elettori (ma in questo momento siamo di più) dovrebbero obbedire al dittatore Almirante; per accettare da un momento all’altro di ‘dissolversi’ e poi di ‘confluire’; dissolversi, cioè scomparire come fatto politico, come fatto di coscienza, come fatto morale, come fatto di impegno fisico e spirituale; confluire, cioè abbracciare un’altra fede, un’altra dottrina, un altro e molto diverso credo politico rinnegando d’un colpo se stessi”.
Giorgio Almirante, stralcio di un’intervista concessa a Indro Montanelli, Il Giornale Nuovo, 28 maggio 1980
(grazie alla federazione de La Destra di Bergamo, nord, Italia)
mercoledì 6 agosto 2008
E ora si comincia
Si comincia finalmente un percorso di vera Destra e non destra da salottino da 10.000,00 euro a sera al billionair o da 5.000,00 euro al giorno per sdraio e ombrellone al twiga...
Finalmente torniamo a far politica nelle strade fra la gente e con la gente, fra tutti coloro che hanno fame di Destra e che non hanno alcuna intenzione di piegarsi al volere di Fini, Berlusconi e Bossi. Noi possiamo rivendicare realmnete l'eredità politica del MSI di Almirante e non di Fini perchè Fini non vedeva l'ora di liberarsi di quell'ingombrante cappotto pieno del sangue di tantissimi Camerati e amici morti ammazzati per difendere la nostra possibilità di essere liberamente di DESTRA.
Detto ciò Daniela, e i suoi sudditi, ti salutiamo e senza rimpianti ma noi restiamo con l'idea i valori e con chi attualmente li rappresenta, FRANCESCO STORACE, in bocca a Silvio opssss perdonami in bocca al lupo.
Tommaso Mignini
venerdì 11 aprile 2008
La massima del giorno
devo ricordarmene qualora dovessi mai intavolare una discussione con Rutelli........
giovedì 10 aprile 2008
Come possiamo permettere....
martedì 8 aprile 2008
Ancora una massima
Toro Seduto, Hunkpapa Lakota (Sioux)
Una piccola massima di un grande uomo
Benito Mussolini
domenica 6 aprile 2008
Amicizia e indicazione di voto
E' per questo motivo che il 13 e il 14 aprile la scheda grigia io la ritirerò e la voterò, esprimendo la mia preferenza a MARCO CACCIOTTI, ragazzo cresciuto nelle fila del Fronte della Gioventù e approdato nell'ex partito Alleanza Nazionale passando dal glorioso, nonostante Gianfranco Fini, Movimento Sociale Italiano ma - cosa più importante - oggi un uomo, un amico che è decisamente vicino alle nostre idee e valori.
Pertanto invito tutti voi a far si che la terza consiliatura di Marco divenga realtà.
Tommaso Mignini
sabato 5 aprile 2008
Il primo round è perso...
Alla fine ci ritroveremo amministrati o da un vecchio o da una calzetta, manco una calza intera, che triste destino il nostro.... Ma come recita il titolo del post, il primo round è perso, ovvero il TAR ha motivato il suo pronunciamento precisando che il ricorso non poteva essere presentato prima della fine della campagna elettorale, quindi laddove venissero finalmente riconosciute le nostre ragioni, potremo chiedere l'annullamento del voto e la possibilità di ripetere lo stesso con tutte le conseguenze che ciò comporterebbe.... per il momento potrò finalmente fare una cosa che non ho mai fatto, scrivere sulla scheda del Municipio W IL DUCE. Alla faccia di quel peciola della garbatella che forse non ricorda che se vive in una fra le zone, architettonicamente parlando, più belle di Roma lo deve a tal Mussolini Benito....
Questi compagni dovrebbero essere arrestati per spaccio di cazzate
| Sabato 05 Aprile 2008 | Chiudi ![]() | |
| Dal messaggero del 05/04/2008 |
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| Niente intervento in pubblico, per evitare possibili disordini. Per questo motivo è stato annullato il comizio del candidato premier de La Destra Daniela Santanchè che si sarebbe dovuto tenere ieri pomeriggio nel quartiere della Garbatella. Lo comunicano in una nota congiunta il portavoce de La Destra Fabio Sabbatani Schiuma e il portavoce di Fiamma Tricolore Giuliano Castellino. «Il comizio di via Giustiniano Imperatore angolo via Tito alla Garbatella è stato annullato - dichiarano - visti gli annunci di presidio e di occupazione della piazza e le reazioni da parte di una solita certa sinistra. Il nostro senso di responsabilità ci ha fatto ritenere opportuno evitare - aggiungono Schiuma e Castellino - di sottoporre il quartiere a una blindatura e a un clima pesante, soprattutto a meno di dieci giorni dal voto». Ad aprire le polemiche, in giorno prima, era stato l’assesseore del XI Municipio, Gianluca Peciola: «I cittadini e le cittadine della Garbatella non gradiscono tra le vie del proprio quartiere chi ancora oggi dichiara simpatie nei confronti di regimi che hanno umiliato il paese e la nostra città - aveva detto Peciola - La visita della Santanchè rischia di creare tensioni in un municipio in cui è forte la memoria del martirio delle Fosse Ardeatine, che vanta la presenza di numerosi luoghi simbolo della resistenza al fascismo dalla battaglia della Montagnola a quella di Porta San Paolo e che, soprattutto alla Garbatella, conserva ancora una sana e forte passione antifascista. Consigliamo pertanto alla Santanchè di cercare altri luoghi, qualora vi fossero, dove l’agibilità politica è garantita alla destra neofascista» Al proposito ricordo volentieri una azzeccatissima canzone di Marco Masini che intonava + o - così: vaffanculoooooooooooo |
venerdì 28 marzo 2008
lunedì 24 marzo 2008
E ora via alla lapidazione....
Dal TGCOM del 24/03/08
Brescia, ladro tenta rapina: ucciso
Malvivente freddato dal padrone di casa
"Finisce nel sangue un tentativo di rapina nella Bassa bresciana. Un malvivente è stato ucciso mentre tentava di compiere un colpo in un'abitazione. Il ladro è morto dopo essere stato ferito dal padrone di casa con un colpo di pistola a Bagnolo Mella. Il proprietario dell'abitazione si era presentato armato sull'uscio di casa dopo che il rapinatore aveva più volte suonato per farsi aprire senza dire nulla.
La vittima è un pregiudicato di 42 anni. L'uomo ha tentato di rapinare un suo anziano conoscente, di 74 anni, ed è stato colpito all'addome da un proiettile esploso da una calibro 38. Il 42enne era arrivato nella casa in bicicletta e, dopo essersi mascherato, ha ripetutamente suonato alla porta.
L'anziano, svegliato pochi minuti prima dall'allarme della sua abitazione, si è presentato armato ed è stato aggredito dall'uomo che impugnava un taglierino. Sorpreso dalla reazione del 74enne, l'uomo lo ha colpito alle mani con un taglierino. E' seguita una colluttazione durante la quale dall'arma sono partiti tre colpi, uno dei quali mortale.
I due si conoscevano da tempo, il 42enne in passato aveva effettuato parecchi lavori in quella casa. L'uomo era già noto alle forze dell'ordine per numerosi furti e raggiri ai danni sempre di persone anziane ma mai, come confermano i carabinieri, con atti violenti. Gli stessi carabinieri stanno indagando su una analoga rapina, avvenuta tre giorni fa a pochi isolati dalla casa del pregiudicato."
Ora spero solamente che non inizi, da parte di quei falsi perbenisti che sono gli italiani, il solito processo nei confronti di una persona che, se i fatti sono realmente questi, ha solamente difeso se stesso e il suo mondo da un balordo.
Mi auguro, anzi, che qualcuno intervenga per aiutare la vera vittima a superare quello che ad ogni modo non deve essere stato un passaggio tranquillo della sua vita, ovvero uccidere un uomo....
domenica 23 marzo 2008
Che schifo....
volevo riflettere solo qualche secondo sulle candidature del pdl alla Provincia di Roma e in particolare su quella "capitata" al Collegio XI, corrispondente al nostro Municipio.
Vi erano in ballo diversi nomi e a onor del vero anche importanti (vedi su tutti Giorgio Tamborra, ex consigliere circoscrizionale ed ex consigliere Provinciale), vi era Andrea de Priamo, ultimo candidato di an alla Presidenza del Municipio etc etc. Ma la casta priva di vista chi ti tira fuori dal cilindro? Tal Marco Scotto Lavinio... al che viene da domandarsi: ma chi cazzo è? Poi, domandando a sinistra e al centro, ti dicono: uomo di gasparri è.... ahhhh, allora ok, tutto a posto, hanno deciso di perdere anche uno dei pochi collegi probabili... Spero di abbracciare presto l'Amico Giorgio Tamborra e gli Amici tutti del vecchio circolo di an ne La Destra e, conoscendoli, dubito che ciò avverrà fra molto....
Per questo motivo, se ancora non ne fossero convinti, invito gli amici di an a dare un segnale forte votando compatti per La Destra al Comunee di Roma, con Storace Sindaco, alla Provincia con Buontempo Presidente e per la valida candidata del collegio Francesca Rufini, alla Camera con la nostra candidata Santanchè e al Senato sempre con Storace. Potrebbe servire anche a chi crede ancora in an, per far capire le intenzioni della base.
Un abbraccio e un augurio di una felice Pasqua a tutti e - consentitemelo - BOIA CHI MOLLA.
A NOI
martedì 18 marzo 2008
Non ci posso credere...............
La strana pedalata di Rutelli
Foto del quotidiano "Libero"
La foto che il quotidiano Libero ha pubblicato in prima pagina è stata scattata sabato scorso a Roma. Il candidato sindaco (e vicepremier) Francesco Rutelli è alla Magliana per la sua campagna elettorale. Ma qualcosa non quadra.
"Rutelli ha il volto contratto dalla fatica - scrive sul quotidiano Mattia Mainiero -. Probabilmente, dietro gli occhiali da sole, lo sguardo è deciso, la fronte imperlata di sudore. È in fuga. Ha staccato il gruppetto di una manciata di secondi. Guardate bene: spinge sui pedali, tenta l'allungo decisivo. Laggiù in fondo, forse, il traguardo o solo lo striscione del Gran Premio della Montagna. Un ultimo sforzo. E la spaventosa fatica avrà termine, il ciclista allargherà le braccia in segno di vittoria, una ragazza bionda gli porgerà il trofeo. È lui il numero uno. Ora però guardate meglio: l'uomo solo al comando è immobile". Il cavalletto, come si vede dall'immagine, è bello che abbassato.... servono altri commenti?
lunedì 17 marzo 2008
Il giornale di Casini....
E si che io da una ventina di giorni sto dicendo a tutti i miei conoscenti e non del Municipio XII che sono candidato.....
Miriam Ovidi mi risulta essere la candidata Presidente del Municipio XII e quindi sull'articolo che segue hanno scritto una grandissima cazzata....(Le Iene).
Dal messaggero del 16/03/08
di DAVIDE DESARIO
Diciannove maxisfide. Per diventare minisindaci. Sfide importanti per zone della città che, però, hanno tutte più di 100.000 abitanti e in alcuni casi superano i 200.000. Insomma, qualcuno le chiama ancora circoscrizioni, ma hanno più elettori di città come Taranto, Ferrara, Cagliari, Brescia e Perugia. Eppure in questa forcing elettorale la situazione è tutt’altro che definita. Alcuni schieramenti non hanno ancora diffuso l’elenco dei loro candidati. Il quadro, che sarà più chiaro nei prossimi giorni e verrà puntualmente aggiornato, al momento è il seguente.
I - Nel Centro storico la sfida è interessantissima. Il presidente uscente, Giuseppe Lobefaro non è stato riconfermato ma è stato candidato alla Provincia. Al suo posto il Pd propone Orlando Corsetti, ex presidente del III. Il Pdl risponde con Laura Marsilio, sorella di Marco (tra i più esperti esponenti di An). Anche l’Udc mette in campo un uomo di peso: l’ex capogruppo al Comune Dino Gasperini.
II - Al Salario-Parioli il Pdl candida ancora una donna, Sara De Angelis, per sfidare il presidente uscente Guido Bottini. Silvio Salini è il candidato dell’Udc.
III - Tutta inedita la sfida a San Lorenzo-Nomentano. Il Pd lancia Dario Marcucci, il Pdl un’altra donna Emma Perrelli. L’Udc Riccardo Leone.
IV - Qui il Pd conferma Alessandro Cardente. Il Pdl punta su Cristiano Bonelli, uno dei consiglieri di An che più di ogni altro si è messo in mostra. L’Udc, Ignazio Cozzoli.
V - Si presenta per continuare il suo impegno Ivano Caradonna (Pd). Il Pdl lancia Gianni Marconi. L’Udc Domenico Stasolla.
VI - Tra le poche novità del centrosinitra c’è Giammarco Palmieri (34 anni, direttore dell'associazione Sinistra Ecologista). Lo sfidante del Pdl si chiama Mauro Corsi, Mentre per l’Udc Virgilio D’Offizi.
VII - Il centrosinistra conferma Roberto Mastrantonio. Il Pdl ha messo in pista un’altra donna, Cheren Tedesco. L’Udc, invece, Patrizio Platania.
VIII - La zona di Tor Bella Monaca è una delle più delicate della città. Il Pd conferma Fabrizio Scorzoni mentre il Pdl Massimo Lorenzotti (già consigliere). La sorpresa è l’Udc che presenta Mario Sbardella, figlio dello storico esponente della Dc capitolina.
IX - Qui il Pd conferma la presidente uscente Susy Fantino. Per il Pdl corre Domenico Carloni. Per l’Udc Yuri Trombetti.
X - Il centrosinistra conferma il combattivo Sandro Medici che in passato ha creato non pochi imbarazzi con le sue requisizioni immobiliari. Il Pdl lo contrasterà con Francesca Sguera (nuova Dc). L’Udc, invece, Fabrizio Matturro.
XI - A Ostiense-Garbatella un’altra delle 14 conferme del Pd, Andrea Catarci. Il Pdl candida Pietro Menicucci. L’Udc Francesco Capoccia.
XII - All’Eur la presidente Patrizia Prestipino è in corsa per un posto da assessore con Rutelli. A candidare una donna ci pensa l’Udc: Francesca Barbato. Il Pdl lancia il capogruppo di Forza Italia, Pasquale Calzetta che dovrà vedersela proprio con un ex azzurro: Vincenzo Vecchio proposto dal Pd.
XIII - Quella in riva al mare è forse una delle sfide più agguerrite. Il Pd conferma Paolo Orneli. Il Pdl gli oppone Giacomo Vizzani, ex consigliere comunale di An. La Destra candida Alessio Nardini ex capogruppo di An alla Provincia. L’Udc un altro ex di An, Francesco Nelli. Candidati anche Alessandra Sirizzotti per la Rosa Bianca, Giorgio Bertusi per gli Amici di Beppe Grillo e Gioacchino Assogna per il Partito Socialista.
XV - Giovanni Paris è stato confermato dal Pd. Il Pdl risponde con l’esperto Marco Palma. Per l’Udc Matteo Milea.
XVI - A Monteverde-Bravetta il Pd chiede al presidente uscente, Fabio Bellini, di proseguire il suo impegno. Il Pdl candida un’altra donna, Beatrice De Bono. L’Udc Andrea Pennacchi.
XVII - A Prati, uno dei municipi in bilico, il Pd conferma Antonella de Giusti. Il Pdl mette in campo Luigi Avveduto. E l’Udc Daniele D’Alessandro.
XVIII - Il Pd conferma Maria Giovanna Filardi. Il Pdl prova con Daniele Giannini e l’Udc con Salvatore Petracca.
XIX - Nel municipio che comprende i quartieri Trionfale-Primavalle il centrosinistra conferma Fabio Lazzara. Il Pdl candida Alfredo Milioni e l’Udc Maurizio Selvitella.
XX - Tutta da seguire la sfida nella roccaforte del centrodestra, l’unico municipio che nel 2006 non venne conquistato dal centronisistra. Per tentare l’impresa impossibile il Pd sacrifica l’ex assessore al Commercio, e farmacista di corso Francia, Gaetano Rizzo. Il Pdl candida Gianni Giacomini e l’Udc Giuseppe Molinari.
giovedì 13 marzo 2008
"Santino elettorale" da scaricare
mercoledì 12 marzo 2008

martedì 11 marzo 2008
Il tempo dei sondaggi
<< Nel corso della campagna elettorale condotta sino a questo momento, La Destra ha cercato di intercettare due target diversi di elettori. Da un verso, si è comprensibilmente diretta verso coloro che sentono ancora forte il sentimento identitario de La Destra. Ma, rendendosi probabilmente conto che si tratta di un segmento assai limitato di popolazione, ha anche cercato di incidere su altri settori di elettorato, tendendo soprattutto a presentarsi come forza «nuova» e «diversa» dai partiti tradizionali. Con lo scopo evidente di attirare in questo modo anche strati non legati necessariamente al segmento «estremo» dello scenario politico in cui La Destra si colloca. Con quali esiti?
■ Il sondaggio
Sino ad oggi, La Destra pare, secondo gli ultimi sondaggi, ottenere il 2-3% dei consensi. Si tratta di una quota relativamente modesta, che permetterebbe al partito di ottenere i rimborsi per la campagna (previsti per chi ottiene almeno l’1%, anche in caso di insuccesso di tutti i candidati), ma non consentirebbe di superare la soglia del 4% che apre la possibilità di ottenere seggi alla Camera dei Deputati. Insomma, se si confermasse l’attuale livello di adesione, La Destra non avrebbe nessuna rappresentanza parlamentare.
C’è da dire, tuttavia, che la forza capeggiata da Storace e dalla Santanché gode di un bacino potenziale assai più ampio. Esso è composto da coloro che, pur non avendo deciso di votare per il partito, dichiarano di «prenderlo in considerazione» in vista della scelta futura. Costoro costituiscono poco meno del 14% dell’elettorato. In buona parte essi votano oggi per il Pdl. C’è tuttavia una più minuta presenza di elettori potenziali per La Destra in tutti gli altri partiti, compreso il Pd, tanto che il 9% dei votanti potenziali per La Destra attualmente vota Pd.
Gli elettori che attualmente esprimono l’intenzione «certa» di votare per La Destra si trovano in misura proporzionalmente maggiore nel centro-sud, in particolare nelle grandi città, specialmente a Roma. Sono in larga misura cattolici praticanti in modo regolare o quasi: mediamente si recano alla Messa 1-4 volte al mese. Ma l’elemento più caratterizzante dei votanti per La Destra rispetto all’elettorato degli altri partiti è costituito dall’età relativamente minore. Sono cioè i giovani, specie coloro che hanno fino a 20 anni e sono dunque al primo voto ad essere attratti, in misura più che proporzionale dalla scelta per la lista della Santanché. Il motivo sta, probabilmente, nel carattere «radicale» di questa forza politica. Un connotato che mobilita spesso le persone più giovani. >> di Renato Mannheimer















